Mascherine obbligatorie all’aperto dal 29/5 al 2/6

La Regione Piemonte ha adottato un’ordinanza che prevede da venerdì 29 maggio fino alla mezzanotte di martedì 2 giugno, salvo diverse regolamentazioni dei sindaci relative al proprio territorio comunale, l’obbligo di usare la mascherina in tutti i luoghi pubblici all’aperto, ma solo all’interno dei centri abitati e nelle aree commerciali. Per quanto riguarda le attività di ristorazione l’uso della mascherina non è obbligatorio per chi siede ai tavoli di un locale, sia all’interno che all’esterno nei dehors.
Non sarà, inoltre, obbligatorio indossare la mascherina mentre si pratica attività sportiva e motoria, se si hanno meno di 6 anni, o se si hanno patologie incompatibili con il dispositivo.
Il testo dellordinanza n. 67 del 27/5.

Calendario delle riaperture

Pubblicato sul sito del Governo il testo del DPCM 17 maggio (pdf) e dei 17 allegati (tra cui i 7 protocolli di intesa con le confessioni religiose, le linee guida concordate con la Conferenza Regioni e Province autonome, e gli accordi con le parti sociali per le misure negli ambienti di lavoro).

Dal 18 riaprono i negozi di vendita al dettaglio e tutti i servizi legati alla cura della persona. Prevista la riapertura, a livello nazionale, anche per bar, ristoranti, pub, pizzerie, gelaterie, pasticcerie, pizzerie (in Piemonte sarà da sabato 23).
Riprendono le celebrazioni liturgiche, nel rispetto delle misure anticontagio.
Dal 25 maggio, riaprono palestre, piscine e centri sportivi.
Dal 15 giugno, teatri e cinema.
Dal 3 giugno sarò possibile spostarsi nei paesi europei e tra le regioni.
Le regioni potranno ampliare o restringere tali misure.

Queste le disposizioni per le riaperture delle attività commerciali e sociali contenute nell’ordinanza del Presidente della Regione Piemonte che è stata pubblicata domenica 17 sul sito della Regione:
da lunedì 18 maggio tutti i negozi al dettaglio, i saloni per parrucchieri, i centri estetici, gli studi di tatuaggio e piercing, servizi per gli animali (dog sitter, pensioni e addestramento, mentre le toelettature sono già aperte), tutte le altre strutture ricettive al momento ancora chiuse e i musei.
da lunedì 18 maggio saranno consentiti anche tutti gli sport all’aria aperta in forma individuale o in coppia con il proprio istruttore, purché sempre nel rispetto delle distanze e delle relative disposizioni di sicurezza;
 – da mercoledì 20 maggio nei mercati potranno essere presenti i banchi extralimentari (si possono così applicare le procedure di adeguamento alle nuove linee guida per la sicurezza);
 – sabato 23 maggio potranno riaprire bar e ristoranti e le altre attività di somministrazione di alimenti.

 

Emergenza Coronavirus, riferimenti nazionali e regionali

Riferimenti NAZIONALI:
– Governo, approfondimenti sul Coronavirus
– Governo, provvedimenti vigenti
– Ministero della Salute, approfondimenti sul Coronavirus
– Gazzetta Ufficiale, raccolta delle norme sinora emesse
– Istituto Superiore di Sanità, approfondimenti sul Coronavirus

– DPCM 26/04/2020 (misure dal 4 al 17 maggio) – domande frequenti fase 2
– DPCM 10/04/2020 (proroga delle misure al 3 maggio) – domande frequenti
– DPCM 01/04/2020 (proroga delle misure al 13 aprile)
– DPCM 22 marzo e modifiche introdotte dal D MISE 25 marzo
– I precedenti DPCM vigenti (8-9-11 marzo)

Siti in LINGUA:
– World Health Organization, information on Coronavirus desease
– ARCI/UNHCR, information in other languages
– Info in english french spanish arabic chinese (Regione Lombardia website)

Riferimenti REGIONALI:
– PiemonteInforma, gli aggiornamenti della Regione Piemonte
– Regione Piemonte, sito istituzionale
– Regione Piemonte, pagina Facebook e canale Twitter
– PiemonteInforma, canale twitter
– le ordinanze della Regione

Informazioni nel linguaggio dei segni LIS
– una serie di video di InformaDisabile, nel linguaggio dei segni, sull’emergenza Covid-19

Misure igienico-sanitarie

Le misure igienico-sanitarie anche riportate sul sito web del Ministero della Salute:

a) Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
b) Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
c) Evitare abbracci e strette di mano
d) Mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
e) Praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
f) Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
g) Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
h) Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
i) Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
l) Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
m) E’ fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie

Coronavirus: numeri telefonici di riferimento

In CASO DI NECESSITA’ è possibile contattare i numeri:

– 800 192020 : numero verde regionale per informazioni di carattere sanitario (24 ore su 24)

– 112 : in caso di emergenza sanitaria

– 800 444004 (con orario 9-18, tutti i giorni): numero della Protezione Civile per tutti coloro che hanno necessità di qualsiasi tipo (consegna spesa, portare a spasso il cane, andare in farmacia,…) e si trovano nell’impossibilità di muoversi da casa o di appoggiarsi ad altre persone

– 011 011 37782 e 011 011 37740 : servizio di supporto psicologico per chi si trova da solo in casa e ha bisogno di parlare con qualcuno. Il servizio è gestito dall’associazione “Psicologi per i popoli” ed è attivo dalle 10 alle 18 tutti giorni della settimana

– 1500 : numero verde nazionale del Ministero della Salute per informazioni generiche di carattere sanitario sul Coronavirus e sui comportamenti di prevenzione

– 800 333 444 : per chiarimenti sulle misure di natura NON sanitaria ( lun-ven, dalle h.8 alle h.20)

I provvedimenti precedenti:

DPCM 26 aprile 2020, contenente  le misure in vigore dal 4 maggio per gli spostamenti individuali.

Il Presidente del Consiglio ha firmato il decreto che proroga sino al 3 maggio le misure di contenimento già in vigore.

In Piemonte non riaprono cartolerie, librerie e negozi di abbigliamento per l’infanzia: lo stabilisce l’ordinanza n. 43 del Presidente della Regione che proroga altresì le misure già in vigore in Piemonte a tutto il 3/5 (testo ord. 43 in pdf e chiarimenti).

Il DPCM 10 Aprile 2020 (pdf dal sito del Governo)

In Piemonte, taxi e i servizi di autonoleggio sono autorizzati a effettuare consegne a domicilio, con tariffe tra 7,5 euro (entro 2,5 km) e 10 euro (nel comune) (ordinanza n. 38).

Il Presidente del Consiglio ha firmato il decreto che proroga sino al 13 aprile le misure di contenimento già in vigore.

Il testo del decreto (dpcm 1 aprile 2020, pdf dal sito del Governo).

Anche la Regione Piemonte ha prorogato con ordinanza sino al 13 aprile le misure già in vigore sul territorio piemontese. Ha vietato inoltre ogni attività sportiva all’aria aperta, salvo brevi uscite nei pressi della propria abitazione che sono consentite solo entro una distanza massima di 200 metri. Con l’ordinanza regionale sono anche stati pubblicati alcuni chiarimenti.

Due nuove ordinanze della Regione Piemonte sono state emanate lunedì 6 aprile:

La numero 39 sostituisce integralmente la numero 36 del 3 aprile scorso, ha decorrenza immediata e fino a lunedì 13 aprile e comprende le disposizioni per l’uso delle mascherine e le attività di colf, badanti e baby sitter (vedi anche i chiarimenti)

– La numero 38 stabilisce invece le tariffe che possono applicare i servizi di taxi e autonoleggio per la consegna a domicilio di beni, spesa e medicinali.

Con Ordinanza del Sindaco di Sant’Antonino di Susa n. 1608 del 19/03/2020 (link al testo dell’Ordinanza) è stato disposto, in aggiunta alle misure già adottate dal Governo sotto riportate:

  1. L’INTERDIZIONE AL PUBBLICO DELLE AREE VERDI, PARCHI E GIARDINI PUBBLICI;
  2. IL DIVIETO DI USO DEI PARCHI GIOCHI E DELLE ATTREZZATURE LUDICHE E SPORTIVE NELLE AREE PUBBLICHE;
  3. IL DIVIETO DI ASSEMBRAMENTO E STAZIONAMENTO DELLE PERSONE A PIEDI NELLE VIE E NELLE PIAZZE, esclusa Piazza della Pace nei giorni e nelle ore in cui si svolge il mercato di generi alimentari a cui si accederà in modo contingentato;
  4. IL DIVIETO DI SVOLGERE ATTIVITA’ MOTORIA E SPORTIVA NEI PERCORSI URBANI, tranne che per esigenze comprovate e indifferibili e/o di salute.

Modifiche al Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 marzo 2020

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri e le sigle sindacali nazionali, si sono convenute alcune modifiche all’allegato 1 del DPCM del 22 marzo 2020 (attività produttive che possono proseguire l’attività).

Alle imprese che non erano state sospese dal DPCM 22 marzo 2020 e che, per effetto del nuovo decreto dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.

 Testo del decreto – Modifiche al DPCM 22 marzo 2020 (pubblicato sulla GU Serie Generale n. 80 del 26 marzo 2020 – sito www.gazzettaufficiale.it)

DPCM 22 marzo 2020 – Sospese le attività produttive e commerciali non essenziali

Il Presidente del Consiglio ha annunciato ulteriori misure per il contenimento della diffusione del Covid-19, con la chiusura di ogni attività produttiva che non sia indispensabile, disposta con il DPCM 22 marzo 2020.
Il testo del decreto – L’allegato con le attività che non sono oggetto di sospensione (pdf).

Aperti senza nessuna restrizione supermercati, farmacie, parafarmacie e i servizi essenziali.
Le aziende con attività non presenti nell’allegato al decreto, hanno tempo sino al 25 marzo per completare le operazioni prima della chiusura.
I termini delle altre misure presenti nel DPCM 11 marzo e nell’ordinanza del Ministro della Salute del 20 marzo sono prorogati al 3 aprile.

Il video del discorso del Presidente.
Il testo del discorso.

Divieto di spostamento

Da oggi, su tutto il territorio nazionale, è fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi con mezzi di trasporto pubblici o privati in comune diverso da quello in cui si trovano. Uniche eccezioni: comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.
Sono le prescrizioni contenute, nell’ordinanza(pdf) adottata congiuntamente dai ministri della Salute Roberto Speranza e dell’Interno Luciana Lamorgese, allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus Covid-19, poi inserite nel DPCM 22 marzo 2020.

Ordinanza del Presidente della Regione

Il Presidente della Regione Alberto Cirio ha emanato una nuova ordinanza che contiene ulteriori limitazioni valide sul territorio regionale per il contenimento del Coronavirus per il periodo che va dal 22 marzo al 3 aprile 2020.
Si ricorda che l’ordinanza vieta, tra l’altro, gli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici.

Un sunto dell’ordinanza sul sito della Regione Piemonte.
Il testo completo dell’ordinanza regionale.
Le risposte alle domande più frequenti sull’ordinanza regionale.

Ordinanza del Ministro della Salute

Il Ministro della Salute ha firmato l’ordinanza che contiene le ulteriori misure restrittive legate al contagio da coronavirus in vigore tutta Italia dal 21 al 3 aprile (termine prorogato dal DPCM 22 marzo)

-è vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici

non è consentito svolgere attività ludica o ricreativa all’aperto; resta consentito svolgere individualmente attività motoria nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno 1 metro da ogni altra persona

-sono chiusi gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio rifornimento carburante con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di rispettare la distanza interpersonale di almeno 1 metro

-nei giorni festivi e prefestivi, nonchè in quegli altri che immediatamente precedono e seguono tali giorni, è vietato ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 9 marzo 2020: tutta l’Italia è zona protetta

Ulteriori misure – Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2020

Il Presidente del Consiglio ha firmato in serata il D.p.c.m. 9 marzo 2020 recante nuove misure per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus Covid-19 sull’intero territorio nazionale.

Il testo è pubblicato in Gazzetta Ufficiale. (link)

Il provvedimento estende le misure di cui all’art. 1 del Dpcm 8 marzo 2020 a tutto il territorio nazionale.

È inoltre vietata ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico. In ultimo, è modificata la lettera d dell’art. 1 del D.p.c.m. 8 marzo 2020 relativa agli eventi e manifestazioni sportive.

Tali disposizioni producono effetto dalla data del 10 marzo 2020 e sono efficaci fino al 3 aprile 2020.

Vengono vietati gli spostamenti se non per motivi di lavoro, di salute o per necessità (fare la spesa è ricompresa nello spostamento per necessità e dunque consentito, come precisato dal Governo).

Le attività didattiche sono sospese per le scuole di ogni ordine e grado nonchè per le Università sino al 3 aprile.

A seguito del DPCM 11 marzo 2020 sono state adottate ulteriori misure restrittive in tutta Italia in vigore dal 12 al 25 marzo: chiuse anche tutte le attività commerciali di vendita al dettaglio, eccetto generi alimentari, di prima necessità, farmacie e parafarmacie; non è necessaria nessuna corsa per l’acquisto di generi alimentari.

Chiudono anche negozi, bar, pub, ristoranti (possibili le consegne a domicilio), pasticcerie, gelaterie, parrucchieri, centri estetici, mense (se non possono far rispettare le distanze minime).

Garantiti i servizi pubblici essenziali, trasporti e pubblica utilità, postali, finanziari, bancari e assicurativi e le attività accessorie ai settori rimasti in attività.

Aperti edicole, tabaccai e distributori di carburante, lavanderie e tintorie (per un elenco completo fare riferimento all’allegato 1 e 2 del decreto), e gli esercizi di somministrazione alimenti e bevande delle stazioni, aeroporti, sulle autostrade, negli ospedali.

Nominato un Commissario delegato per potenziare la risposta delle strutture ospedaliere, dott. Domenico Arcuri.

Il testo completo del discorso sul sito del Governo.

Pubblicato il testo del decreto, disponibile anche in Gazzetta Ufficiale.

Una raccolta delle norme sinora emesse è presente sul sito della Gazzetta Ufficiale.

Su tutto il territorio nazionale, l’attività amministrativa è svolta regolarmente, gli uffici pubblici sono aperti.

L’ordinanza 8 marzo 2020 del Capo dipartimento della Protezione Civile (link) pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 9 marzo, precisa che l’art. 1, comma 1, lettera a) del D.p.c.m. 8 marzo 2020 non vieta alle persone fisiche gli spostamenti su tutto il territorio nazionale per motivi di lavoro, di necessita’ o per motivi di salute, nonchè lo svolgimento delle conseguenti attività, nè sono previste limitazioni all’attività degli uffici pubblici. Sono consentiti i transiti e trasporto merci e a tutta la filiera produttiva.

Si rammenta che i canali online di riferimento sono il sito web della Regione Piemonte, la pagina Facebook della Regione Piemonte e il Canale Twitter di Piemonte.Informa